inter 67 (e scusate il ritardo, dovuto ai lacci e lacciuoli che stringono una miseranda esistenza e ostano al dispiegarsi del talento visionario)

8 11 2009

Al di là della porta-finestra ingegnata da Damiano D., architetto, poeta ed emulo di Don Backy, le luci della città, meravigliose, e ancora oltre quelle dei borghi, tra cui spicca Toro, adagiato su un costone. Ma chi lo guarda il panorama ? Non c’è bisogno di guardarlo per vedere Toro : la bestia è in sala, occhi incollati allo schermo, il fumo che erutta dalle froge (sulle corna gradirei sorvolare), le zampe che raspano frenetiche il parquet, peraltro di pregiato rovere ed ancor più pregiato acero, ed oltretutto, ahimè, ancora non pagato. Stiamo perdendo a Kiev ! Stiamo perdendo a Chievo, come disse quello ! Siamo fuori dalla Champions ! E non ce n’è per nessuno. Saponetta, mai che faccia un miracolo in Europa. Maicon è un ronzino, altro che purosangue. Eto’o il cobra velenoso ? Ma de che ! Si è mangiato due goal (!) che li segnava pure Suazo ! Non potrei giurarci, ma forse forse li segnava pure Chivu ! Milito passa al portiere invece di tirare. Balotelli da lì non ha mai sbagliato ; ovviamente sbaglia. Ma l’apogeo si raggiunge quando inquadrano Mourinho. Espressioni indicibili, per le quali nessuna salvezza celeste è invocabile, eruttano dalle mie fauci.
Poi il primo miracolo. Passaggio meraviglioso di Sneijder e ciabattata sbilenca del Principe. Una cosa del genere non l’avevo vista fare nemmeno a N.T., il piede più rozzo che abbia mai visto giuocare al calcio. La mamma si sarebbe uccisa dalla vergogna, ammesso che non l’abbia già fatto, avendone ben donde. Ma comunque che ce frega, è pareggio !
Poi il secondo miracolo. Balotelli, fantastico, apre di spalle, preveggendo l’incedere cieco e bufalino di Muntari. Per la prima ed ultima volta nella sua miracolata vita, l’Acefalo prende intenzionalmente lo specchio della porta. La palla passa sotto il portiere e si avvia sul fondo. Prodigio di Milito che dalla linea tira in porta : prima di lui c’era riuscito, invero in modo molto più spettacolare, solo il leopardo delle nevi (v.post dasaev). Il portiere ancora respinge, arriva Snejider. E’ l’attimo più lungo della mia vita : fuori, no dentro, fallo sul portiere, no, è goal ! Ho festeggiato nella seguente guisa : trepestio frenetico sul parquet immacolato, incurante delle terrificanti minacce di mia moglie, e urlo di petto da vero bluesman, a metà tra James Brown e il misconosciuto Chris Farlowe, il più grande solista degli ultimi cinquant’anni. Quella del piano di sotto ha osato bussare per esternare rimostranze. All’apertura della porta è stata raggiunta da un repentino quanto chirurgico cazzotto sulle gengive. Ora dovrò lavorare vent’anni per rifarle la dentiera. Sto pensando a una transazione : già era meglio che non sorrideva a trent’anni, che se ne fa dei denti a settanta ?
Odo gli augelli far festa. Orsu, orsu, leopardomani. Damoje, ammollamoje, o Champions o muerte !





questo mi sembra importante che lo sappiate 47

11 10 2009

La Regione pensa a Campitello e dimentica Capracotta.

(Vincenzo Alberto Monaco, www.altromolise.it)





zitto e para 3

15 06 2009

Ibra, resta : così vinciamo la Champions.

(Julio Cesar, Corriere dello Sport)





zitto e para 2

5 06 2009

Rimango all’Inter. Voglio vincere la Champions, e per questo Ibra deve restare.

(Julio Cesar, Gazzetta)





vorrei capire 21

9 04 2009

Mamma quant’è forte il Manchester, mamma quant’è forte il Manchester, mamma quant’è il Manchester…E hanno pareggiato in casa con il Porto !  Hanno pareggiato con i portogallari, come disse quello !  Hanno pareggiato con il Portogruaro, come disse quell’altro !  Se non c’era Saponetta, a Milano perdevamo sette a zero !  A Manchester due pere e tutti a casa, e ci siamo fatti pure i complimenti !  Due anni di ritiro per tutti, nelle locande di una stella, con il pane rancido e l’acqua fredda, come faceva Gaucci !  E al mattino per colazione calci sulle gengive, altro che pane e Nutella !





e io questo irrefutabile concetto lo avevo già scolpito in inter 54 ! Che devo fare ? Sono stufo, stufo, stufo di veitevave la solita tiviteva su Uncia il Vate !

19 03 2009

Sul Corriere l’ottimo Fabio Monti opportunamente rammenta che con il monoschema  (secondo l’eccelso dicitur del Siderale)  Saponetta-Intercooler-Ibra non si va da nessuna parte.





inter 60 (parte 2)

5 03 2009

Mourinho va in tv e dice : ecco perchè faccio giocare sempre gli stessi.  Traduzione : che colpa ne ho se i titolari arrivano spompati alla meta ?  E con il Manchester, horribile dictu, visu et auditu, ha fatto giocare Rivas !  Ci stavano maciullando !  Si stava per consumare un eccidio, di cui Mourinho sarebbe stato responsabile sub specie di dolo eventuale !  Non ci avrebbe salvato nessuno, nemmeno la Convenzione di Ginevra, nemmeno l’Ente Protezione Animali, nemmeno la Lega Italiana Protezione Uccello !  Meno male che Saponetta De Curtis deve avere ingurgitato una tonnellata di cozze, almeno stando alla mirabile, quanto ad oggi inesplicata, correlazione tra la deglutizione di detto mitile e le performance sportive, statuita dall’allenatore delle Farinaccio All Stars nel corso di una rovente sfida estiva di calcetto.  Avevano pure le stelle auree su fondo blu, ah quanta nostalgia mi attanaglia !





inter 59

2 03 2009

Il secondo goal (!) preso dalla Roma è il più comico di tutti i tempi. Per dire : dopo di esso, ho dovuto buttare le cassette con il Principe e Peppino De Filippo : appena le mettevo scoppiavo in un pianto irrefrenabile.  Ordunque : una palla scavalca Uncia-Peppino e sbatte sulla tempia di un energumeno scandinavo, che per l’effetto s’avanza imbambalito sulla linea di fondo. Intercooler-Peppino lo affianca con un balzo felino, e poi si ferma di colpo : deve aver compreso con ritardo che l’onta dello scavalco lo marchierà a vita.  Nel frattempo, Saponetta- Totò mica esce, no : rimane avvinghiato al palo.  Forse, dopo l’olio di Larino sui guanti gli sponsor lo hanno convinto a mettere il Vinavil sotto i tacchetti. Di colpo, senza un perchè, fa un vezzoso saltello : e la palla trova l’unico pertugio dal quale poteva passare.  Per i due, meritatamente sebbene in violazione del ne tris in idem sostanziale, tripla punizione : deportazione trentennale in perizoma nelle steppe artiche, ascolto coatto delle sgangherate concioni di M.T.  e robusta razione quotidiana di calci sulle gengive. Poi Balotelli segna un gol facile, di quelli che Ibra non segnerà mai nella sua vita, reincarnazioni comprese.  Poi è abilissimo a procurarsi un rigore, che batte irridendo Doni.  E ci hanno rotto i coyotes per sei mesi con gli allenamenti svogliati e l’immaturità !  Meglio un giorno da Balotelli che cent’anni da Maxwell !  Nel frattempo, una cappella sesquipedale di Cambiasso regala la terza pera alla Roma.  Poi Figo, che stava per essere fucilato per come stava giocando, inventa un cross meraviglioso.  E chi segna ?  CHI SEGNA ?  Il caro, vecchio Jorge Hernan Crespo.  Che tenerezza, che commozione, che nostalgia !  Quando ha segnato l’ultima volta, la terra era acqua, ghiacci e paludi.  Su di essa volteggiavano, orribili e minacciosi, i tyrannosaurus rex.  La Magna Charta Libertatum era di là da venire, e il Trattato di Westfalia neppure visibile all’orizzonte.  Forse, in qualche caverna qualche troglodita avo di M.T. aveva già iniziato a dare di cranio sulla pietra; ma, fortunatamente per l’epoca, nessuno l’aveva ancora scoperto.





inter 58

25 02 2009

Come si fa a giuocare (!) in Europa con Rivas (e Muntari) ?  Perchè sprecare una sostituzione (o due) ?  Per fortuna Mourinho ha optato per l’approccio rilassato.  Se optava per l’approccio stressato che succedeva, ci facevamo la cacca addosso ?  Striavamo di marroncino le (ri)zolle di San Siro ?  Un solo tiro in porta (Stankovic, a lato di due metri).  Un solo calcio d’angolo.  Va bene che sono fortissimi, ma c’è un limite a tutto.  E meno male che Saponetta, pur proseguendo nel suo ostinato rifiuto di bloccare la sfera (!), sforna miracoli a ripetizione, se no era una mattanza !  Il ritorno lo giuocavamo (!) direttamente a Mazara del Vallo, con noi al posto dei poveri tonni, il recinto acquatico, le mazzate sul cranio e l’acqua che divien via via rossastra !  Che delusione Ibra e Maicon : troppo facile fare gli zassi solo con Chievo e Reggina.  Quoque tu, Sisenando : e io che da una anno sciolgo e levo al cielo, in Tuo onore, inni,  peana, poemi, madrigali, sonetti, canzoni e liriche assortite.

O Sisenando, Sisenando

storno

speriamo ti riscatti

nel ritorno.





inter 57

21 02 2009

Cambiasso segna. Cambiasso dorme sulla linea e i felsinei (!) pareggiano.  Poi entra SuperMario.  Prima palla : irride Zenoni che lo falcia.  Seconda palla : batte la punizione e segna.  Terza palla : un sontuoso passaggio di petto che Maradona avrebbe difficoltà a replicare.  Mamma mia che fenomeno !  E ci hanno rotto i coyotes per sei mesi con gli allenamenti svogliati e l’immaturità !  Meglio cinque minuti di Balotelli ebbro e con la pancia empia di schifezze ipercaloriche, che una stagione intera di Muntari.  A proposito, l’Acefalo all’ inizio si pappa una pera atroce su filtrante pazzesco di Ibra.  Per lui, meritatamente sebbene in violazione del ne bis in idem sostanziale, doppia punizione : deportazione trentennale in perizoma nelle steppe artiche e ascolto coatto, perpetuo e al massimo volume delle sgangherate concioni di M.T.  Paura per Ibra a terra : se si infortunava a tre giorni dal Manchester,  Mourinho sarebbe stato maciullato con modalità efferate.  I suoi resti, putrefatti e smembrati, sarebbero  stati portati in processione per le viuzze dell’antica Setubal, a sinistro monito per i conterranei.  Alla fine Saponetta ci mette una magnifica pezza, e pur soffrendo si odono gli augelli far festa.