pantera rosa

19 09 2009

Il primo della serie ieri su La 7. Claudia Cardinale al top, interpreti eccezionali come Niven e Capucine, ma il primo tempo è noiosissimo. Poi entra in scena Sellers, fenomenale, e non ce n’è più per nessuno. Uno così, poco ma sicuro, non rinasce più. Il meglio di se stesso lo darà nel secondo episodio, con le imboscate reciproche al maggiordomo, quello che gli dice di sapere l’ora e non gliela dice (!), e il tassista cui ordina di inseguire una macchina : e quello la insegue a piedi ! La gag dell’ora, si parva licet, l’ho vista fare, peraltro ottimamente, a ‘Nduccio a Guglionesi.





san franco

24 08 2009

Come sempre i fuochi a mare in devozione del Patrono, la sera del 18. Il fuochista non la finiva più, alla fine abbiamo dovuto abbatterlo. Abbiamo sparato allo sparatore, abbiamo risolto il paradosso russelliano !





d’annunzio 2

4 08 2009

Fiume 90 anni dopo. Convegno al Vittoriale, il 14 settembre.





dj 2

2 08 2009

E’ sempre lui  ! L’è semper lu !  Icona : colorito emaciato, pelata, pancetta e occhiali a fondo di bottiglia con annessa posa di liquidi.  Prima sollazza la plebe con i balli di gruppo.  Poi, con una sapiente pausa, ti rispolvera una spettacolare versione jazzata di “Figli delle stelle” del mitologico Alan Sorrenti (ma che fine ha fatto ?).  I bagnanti abbozzano un passo di danza, ma rimangono spiazzati dalle virtuose svisate del chitarrista di Alan.





ed eccomi di nuovo in posizione ritta e consona al mio rango, mentre Voi devotamente vi appecoronorete volgendo lo sguardo venerante verso l’effigie di Uncia il Vate fatta erigere al centro del lago Titicaca, in attesa che da tergo irrompa una considerevole quanto dolorosa sorpresa

22 05 2009

La sequoia di Piazza Cesare Battisti è secca.

(www.nuovomolise.net. E io, v. sequoia, l’avrò scritto un anno fa !)





non basta più, ormai, l’appecoronamento sine die in palpitante adorazione di Uncia il Vate. Necessita altresì che le ginocchia poggino su ceci catramati, e che da tergo giunga una considerevole quanto dolorosa sorpresa

21 05 2009

Il Real Madrid tenta Mourinho e Maicon.

(Corriere.  V. post diamoglielo…)





pesce 10

12 05 2009

Termoli : quest’anno non ci saranno i fuochi pirotecnici per la Sagra del Pesce.  I soldi così risparmiati saranno destinati ai terremotati aquilani.

(www.primonumero.it)





orsu, orsu, leopardomani, tutti appecoronati sine die in palpitante adorazione di Uncia il Vate

25 04 2009

“L’Inter non ha gioco, non ha schemi, o meglio ne ha uno solo : palla lunga a Ibrahimovic.”

(Mazzari, il Giornale.  E saranno tre mesi che l’ho scritto in Inter 54, autentica pietra miliare !)





scritte (rectius lapidi) sui palazzi 3

25 03 2009

Viale Giulio Cesare, angolo Vittoria Colonna : in un fascinoso villino chiuso da un grosso cancello, facendosi venire il torcicollo si apprende, consultando una lapide apposta a latere, che lì visse il Prof. Paolo Roasenda, docente di latino e greco al Mamiani alla fine degli anni ‘30.  E chi era ?  Lo sapete ?  Non lo sapete : era il mitico Padre Mariano della tv, quello simpaticissimo, che negli anni ‘7o ci augurava pace e bene.  A un certo punto smise l’insegnamento e indossò la tonaca.  Ma non era stata la lapide ad attirare la mia attenzione, bensì una struggente Bianchina polverata ed arrugginita, azzurro aviazione, che da tempo immemore riposa all’ombra nel giardino.  Era la sua ? Se così fosse, devo acquistarla subito.  Peccato che è berlina e non cabrio (targa nera con numeri bianchi !), ma no problem : sfonderò la lamiera, porrò alla guida un troglodita reclutato per l’occasione e maestosamente eretto passerò benedicente tra due ali di folla plaudente e venerante Uncia, il Vate.





e io questo drammatico aspetto lo avevo già colto nel post “vorrei capire 15″ ! Non ho scampo : sino alla fine dei miei giorni dovrò veitevave la tiviteva di Uncia il Vate

22 03 2009

L’altra velocità.  Vagoni sporchi.  Affollati.  Corse in ritardo.  Linee soppresse.  Così Trenitalia e le Regioni condannano all’inferno due milioni di pendolari.

(Copertina dell’ultimo “Espresso”.  Ma ve lo ricordate  l’invalicabile picco letterario del raffronto tra il bimbo estasiato dal paesaggio goduto dall’Alta Velocità, ed il piccolo con l’occhio vitreo e tumefatto spiaccicato contro il vetro, peraltro lercio, della tratta Campobasso-Roma, passato a miglior vita per effetto dell’orda rinveniente dal Cassinate ?  Ve lo ricordate o no ?  Non ve lo ricordate, andate a rileggerlo.)