Sosta da Maurizio R., distinto edicolante di fiducia, per il consueto prelievo dell’ottimo Sole-24 Ore. In programma il solito giro per raggiungere il centro dei miei affari : una piccola porzione di Corso, via Pietrunto, via Roma con svolta in via De Attellis -Orazio, non il cinquecentesco Pompeo-, traversa del Municipio da fendere maestosamente sebbene in city car, etc. Appena girato per immettermi nella prefata (! un must dell’apollineo Franco M.) via De Attellis, senza preavviso alcuno mi trovo di fronte (ad altezza d’uomo direbbe l’immortale Tonino S.) un nastro biancorosso ! Tipo fionda, mi ha scaraventato all’indietro, mandandomi a spiaccicare sulle gloriose mura della Scuola D’Ovidio -Enrico, non Francesco-, per l’effetto delendo (!) irrimediabilmente l’ultracinquantenaria scritta inneggiante al Re e sino ad ora provvidenzialmente non rimossa, al contrario di quella di via Milano (v. post dental center). Dopo lo spiaccico sono scivolato lentamente al suolo, come i cartoni animati ! Sacrilegio e vilipendio ! Chi riparerà gli incalcolabili danni morali e materiali ? Il Comune ? Ma de che ! Si sono inventati il trucco del vincolo di amministrazione, sono impignorabili e legibus soluti !
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