io, garabombo che son io, garabombo che non sono altro

31 01 2010

Sono come Garabombo.

(Walter Veltroni, Corriere di venerdì scorso. E chi è (Garabombo, non Veltroni, ndr.) ? Apprendo dall’articolo che è un personaggio di un romanzo di uno scrittore peruviano, tale Manuel Scorza. A me ignoto. E ce credo : sono fermo ai supremi Joyce, Svevo, Kafka e Pirandello, con qualche incursione nell’ottimo Pavese e negli ancor più ottimi Moravia, Calvino e Landolfi. Per la stretta attualità mi limito all’immenso Ed McBain e a qualche suo degno epigono. Faccio male ? Che me frega.)





della serie : so ut p grazie e hai truat giustizie 6

28 01 2010

Senegalese denuncia ladro italiano : espulso perchè clandestino.

(www.primonumero.it)





questo mi sembra importante che lo sappiate 56

28 01 2010

“Dove sono finiti i pazienti (una dozzina) scomparsi dal ’90 al 2008 dall’Istituto Giovanni XXXIII di Serra D’Aiello (Cosenza) ? Come sono morti 15 ricoverati ? Per rispondere a questi interrogativi saranno scoperchiate 65 tombe. Si sospetta che contengano i cadaveri spariti dell’istituto dell’orrore, ora chiuso, della curia.”

(Corriere)





che ce frega 38

27 01 2010

Il Milan congela i rapporti con l’Inter.

(Corriere)





davvero? non lo sapevo 95

26 01 2010

Non ho capito cosa stava succedendo.

(Massimo D’Alema dopo le primarie pugliesi, Corriere)





ah, saperlo 52

26 01 2010

Chi comanda nel PD ?

(Romano Prodi, www.repubblica.it)





nei momenti difficili una parola di conforto aiuta 28

26 01 2010

C’era una volta il Partito Democratico.

(Stefano Folli, Il Sole-24 Ore)





inter 75 (die hard)

25 01 2010

Dovevano vincere per forza ! E dovevano vincere per forza ! E dovevano vincere per forza ! E invece hanno perso ! Siamo noi a udire gli augelli far festa ! Anche loro odono gli augelli, rectius li sentono : ma all’altezza cui è solito volare il celeberrimo uccello padulo ! Al secondo minuto Ronaldinho non viene ammonito. Al venticinquesimo viene ammonito Lucio, per una simulazione che nel mondo ha visto solo Rocchi. Snejder, invero non molto intelligentemente, lo applaude; e quello lo caccia ! Al venticinquesimo ! Mica per una rissa o un fallo omicida da tergo, per un applauso ! Ottantamila persone, San Siro, il derby, la sfida scudetto; e quello lo caccia per un applauso ! Fallo netto su Pandev in area. Fischiato il rigore ? Ma de che ! Cinque minuti di recupero (?) : e meno male che il quarto uomo non ha capito, perchè quello ne voleva dare cinquantacinque ! In un ‘area intasata come la metro alle cinque e mezza di un pomeriggio feriale, una palla parte a 200 all’ora e dopo dieci centimetri di corsa sbatte sul gomito di Lucio. Poteva finirgli, che so, sui coyotes o sul volto, e in quest’ultimo caso avrebbe fatto il miracolo di farlo diventare bello. E quello fischia rigore, secondo giallo e espulsione ! Ronaldinho, intelligentemente, si fa parare il rigore da Saponetta. E meno male che non lo ha fatto ribattere, altrimenti c’era il remake delle Cinque Giornate di Milano ! Alla fine, hanno sguinzagliato direttamente i cecchini sul prato. Siamo sopravvissuti solo in tre, compreso -purtroppo- Muntari. Ma abbiamo vinto lo stesso !
Orsu, orsu, leopardomani. Abbandonatevi ai fescennini, abbottatevi di pesce, in ispecie capitone, che fuori periodo è ancora più succulento. Ma non smettete per un attimo di rimembrare : o Champions, o muerte.





memorabilia 25

22 01 2010

Prosegue inarrestabile il flusso di coscienza, alla fine mi dovranno abbattere. Ancora Luigi Genoveffo protagonista. Spagna-Italia in televisione, anni ’70-’80. Primo piano di Victor (giocò anche nella Sampdoria). Occhio non esttamente penetrante, fattezze non esattamente apollinee. E Luigi Genoveffo : “P la…,” omissis “chia ghè ssu cercopiteco ?”
(per la…chi è questo cercopiteco ? La e di cercopiteco è stretta; altrove ho già precisato che il larinate originale prescrive che le a e le e siano precedute dalla g, ndt).





memorabilia 24

22 01 2010

Un flash emergente dal subinconscio, come ebbe a dire lo sventurato Giovanni M., in arte Walled (nessuno ha mai saputo perchè; perchè lo chiamassero così, non perchè parlava di subinconscio). Sul proscenio ancora Luigi Genoveffo (!) Michele B., progenitore di Uncia. Il quale, pargoletto ma già felino, vedeva in compagnia del primo un western. Di quelli tradizionali, dove gli indiani -rectius, i pellerossa- fanno una carneficina prima che arrivino i Nostri. In una scena, un bianco, appena caduto da cavallo durante una cruenta pugna, ancora inginocchiato alza le mani ed esclama : “Aiutami, o Signore !”. Fa appena in tempo a finire la frase che da tergo un indiano a cavallo gli tira una mazzata inumana con il tomahawk, abbattendolo. E Luigi Genoveffo, fulmineo :”P la…” omissisis,”l’ha aietat buon !” (“per la…omissis…lo ha aiutato bene!”, ovviamente in cristallino slang larinate, ndt).
Cinico ma efficace suggello di una scena invero antesignanamente fantozziana.








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