P O E S I A D E L L O SCHIFO
E lo schifo immantinente
ti corrode ognor la mente
e lo schifo sempiterno
sia d’estate che d’inverno.
E lo schifo mattutino
e tu vuoi tornar puttino
e lo schifo meridiano
ti rimane pure in mano
e lo schifo serotino
si trascin fino al mattino.
Lo schifò radical chic
tu sai ben dove si fic
e lo schifo altoborghese
capolino fa ogni mese
e lo schifo proletario
tutti i giorni in calendario
e lo schifo progressista
tu sai ben dove si smista.
E lo schifo arracanato
proprio lì mi si è ficcato
e lo schifo al caramello
non fa festa più l’augello.
E lo schifo letterario
mi rifugio nell’Ontario
e lo schifo della scienza
fo la barba da Brienza.
E lo schifo viscerale
il ruttino mi esce male
e lo schifo cerebrale
una volta ero normale.
E lo schifo scolopendro
mi si infila tutto dendro
e lo schifo Sisenando
come mongolfier mi espando.
E lo schifo planetario
che ti avvolge nel sudario
e lo schifo universale
ogni giorno fa più male.
E lo schifo meriggiare
mò mi butto dentro il mare
lo schifò pallido e assorto
come un bel cetriuolo storto.
E lo schifo trallallero
e lo schifo trallallà
e lo schifo tutto intero
alla fine c’ema sparà.
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