templari 5

27 08 2008

Ancora e sempre al rimorchio del leopardo delle nevi (v.templari 4).  Su Repubblica dotte disquisizioni di Alberto Arbasino, a partire dal romanzo “Il Bafometto” di Pierre Klossowsky.





che ce frega 27

27 08 2008

Guerritore : mi sposo con Zaccaria.

(Corriere)





entomofagia 9

27 08 2008

Spiaggia invasa da zanzare tigre a Termoli, che di questo passo si avvia a diventare la capitale dello slowfood.  I bagnanti chiedono aiuto (www.primonumero.it).  Forse da soli hanno paura di fare indigestione.





come no 15

27 08 2008

“Obama è il mio candidato”.

(Hillary. Da www.repubblica.it)





scritte sui cartelloni

27 08 2008

Di ben altro spessore questa.  Cartellone in piazza Savoia recante il programma dell’estate cittadina, invero striminzito assai. Una mano anonima vi verga con il pennarello :”Compagni siete finiti. A lavovave”.  Efficace, per quanto non originalissima, la sostituzione delle r con le v. Come quel personaggio di Montesano che non ricordo.  O rifaceva Gastone ?





scritte sui muretti

27 08 2008

Francavilla, Piazzale Asterope :” 6 l’unico sogno che non richiede di dormire x essere vissuto”.  A parte l’uso orripilante dei segni matematici, proprio sicuro ( o sicura ) che sia così ?





divorzio all’italiana

27 08 2008

Ieri sera su Raitre il celebre film di Germi. Il leggendario Marcello Mastroianni in uno dei suoi picchi interpretativi : il barone Fefè Cefalù. Al suo fianco una Stefania Sandrelli meravigliosamente giovane. Scene cult : la Sandrelli che asciuga la guancia del barone su cui aveva appena sputato la vedova Patanè; e il cinema nel cinema, con la proiezione, nella sala del paese, de “La dolce vita” ( con Mastroianni anche lì protagonista !). Senza tralasciare, ovviamente, il famosissimo finale, con la Sandrelli che bacia Fefè e contemporaneamente fa piedino al marinaio : a dimostrazione leggera che nella vita si può solo peggiorare.

A quello che ho visto, Mastroianni ha fatto di meglio solo con lo stratosferico personaggio di Mimì Suriani, pasticciere, in “Filomena Marturano”.