pelecanos

13 08 2008

Finito di leggere “il giardiniere notturno” dello scrittore di origine greca.  Fra quelli sin qui letti, mi sembra nettamente il migliore.  Prima, troppi fucili e veicoli truccati,  la descrizione a volte soporifera di  Washington,  che ne esce come la peggiore città del mondo;  e poi un accento ossessivo sulla questione razziale.  Ora è tutto più fluido ed armonico.  Ambiziosissimo, Pelecanos lotta per scalzare  -impresa invero ardua-  Michael Connelly dal podio dei viventi.  A sua volta, il californiano tenta di scalzare l’immenso Mc Bain  -impresa praticamente impossibile-  dal podio assoluto.  In modo civettuolo, secondo prassi non infrequente tra giallisti, Connelly cita Pelecanos nel suo ultimo libro, “La ragazza di polvere”, insieme allo scozzese Ian Rankin.


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