joyce

13 08 2008

Da qualche giorno sul Corriere due raffinati intellettuali, Giovanni P. e Franco C., si danno ripetuti e reciproci calci sulle gengive.  Oggetto del contendere : il principale apologeta di Joyce in Francia -non mi ricordo il nome- che ha scritto un romanzo il cui protagonista si chiama Blum.  Osserva Giovanni : chiaro l’omaggio a Leo Bloom dell’Ulisse.  Ribatte Franco, dandogli in sostanza dell’ignorante : ma come è possibile, visto che Ulisse è del ‘22 mentre il romanzo francese è del ‘21 ?  Replica, stizzito e puntuto, Giovanni : forse non sai che Ulisse è stato pubblicato prima del ‘22, seppure parzialmente ed a puntate su una rivista.  Non demorde Franco : sì, ma questa rivista in Francia chi la leggeva ?  E Giovanni, abbastanza incavolato : prima del ‘22 Joyce veniva esaltato in una corrispondenza epistolare della principale libraia francese.  Chiude per ora Franco, breve ed al vetriolo : che Blum omaggi Bloom è pura ipotesi (trad. : Giovanni se l’è inventato).  Peccato non aver annotato il tutto, potevo allungare la saga di per la precisione.  Ma anche la rubrica del che ce frega ne avrebbe tratto giovamento.





pelecanos

13 08 2008

Finito di leggere “il giardiniere notturno” dello scrittore di origine greca.  Fra quelli sin qui letti, mi sembra nettamente il migliore.  Prima, troppi fucili e veicoli truccati,  la descrizione a volte soporifera di  Washington,  che ne esce come la peggiore città del mondo;  e poi un accento ossessivo sulla questione razziale.  Ora è tutto più fluido ed armonico.  Ambiziosissimo, Pelecanos lotta per scalzare  -impresa invero ardua-  Michael Connelly dal podio dei viventi.  A sua volta, il californiano tenta di scalzare l’immenso Mc Bain  -impresa praticamente impossibile-  dal podio assoluto.  In modo civettuolo, secondo prassi non infrequente tra giallisti, Connelly cita Pelecanos nel suo ultimo libro, “La ragazza di polvere”, insieme allo scozzese Ian Rankin.





accanimento pedagogico

13 08 2008

“Aveva lasciato morire di fame e di sete il figlio di 21 mesi perchè non diceva amen dopo i pasti. E’ successo a Baltimora nel 2006…L a tragedia si è consumata nel periodo in cui la donna apparteneva a una setta religiosa conosciuta con il nome di One Mind Ministries….”.

(Repubblica)