“Assieme a mia moglie, siamo arrivati mercoledì scorso a Barcellona, passeggiavamo quando sento distintamente sulla testa quello che in un primo momento sembrava dell’acqua, ma che invece era, scusate il termine, cacca di uccello. Sbucato dal nulla, ma ovviamente ci stava seguendo, un giovane sussurra cacca di uccello ?, offrendoci dell’acqua dalla bottiglietta che aveva in mano, mia moglie mi da un suo fazzoletto e proviamo a ripulire la giacca. Ma poichè non andava via” -la macchia, non la giacca, ndr- “mi invita a togliermi la giacca e proviamo insieme a lui. Alla fine mi alzo, prendo la giacca e la indosso…era sparito il portafoglio…”.
(memorabile lettera di tale Luigi Romano a Repubblica, il quale riesce a scusarsi per l’unica cosa per la quale non doveva. E’ di Napoli, città che non rivedrà mai più, ostandovi la feroce opposizione dei concittadini. Un dubbio atroce : non è che l’uccello era socio in affari del ladro ?)
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