Un cortese signore, di cui non ricordo il nome, scrive a Repubblica di ieri e ci informa che l’Arcivescovo di Milano ha diffuso una pastorale con la quale, al fine di umanizzare le metropoli, invita a dire “buongiorno come sta” alle persone che si incontrano. Ci informa, altresì e direi soprattutto, che il governo belga ha stanziato 25 euro per ognuno che dica buongiorno per strada, demandando il relativo controllo a vigli in borghese. Certo che i tempi sono davvero cambiati. Se noi non salutavamo per primi ed educatamente, la nostra mamma ci dava le tottò : umilianti schiaffi in pubblico e sulla nuca, mica affettuosi buffetti in privato. Ora si è costretti a incentivare il meno che un essere umano dovrebbe fare. Se avessi preso 25 euro o equivalenti per ogni persona immeritatamente salutata, avrei pagato di tasca mia l’ingaggio (lordo e triennale) di Josè Mourinho, e mi sarebbe avanzato di che vivere agiatamente sino al Gran Giorno (3027 o giù di lì, beninteso).
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