Da Repubblica o Corriere di ieri. Giravano voci di cocainomania sul sindaco di Palermo. Lui ha fatto il test antidroga, e ne è uscito più che pulito. A lui vanno i nostri più affettuosi complimenti. Il problema è che così è stato segnato un autogol micidiale per la razza umana ; roba da far impallidire Comunardo Niccolai. E pensare che, a quanto ne so, il sindaco è anche avvocato ! Gliel’ avrebbe potuto spiegare anche l’ultimo collega iscritto all’albo : mai invertire l’onere della prova, anche, e SOPRATTUTTO, quando hai completamente ragione. Ora si è innescata una deriva inarrestabile. Ci diranno che siamo poveri, e andremo al ristorante sette volte al dì, finendo protestati, esecutati e bancarottieri. Ci diranno che siamo tirchi, e dovremo aprire senza mai chiuderlo il conto al bar sotto casa, facendo mangiare e bere chi vorremmo vedere scomparso dalla faccia della Terra. Ci diranno che siamo egoisti, e stipuleremo un gravoso mutuo per sostenere WWF, Legambiente e la Lega Italiana per la Protezione dell’Uccello. Ma il peggio sarà quando ci diranno che siamo ladri. Gireremo per sempre con la stessa giacca, sin quando questa, logora, unta e puteolente, ci spingerà ai margini, come paria o reietti, del convivio sociale. Gireremo per sempre con la stessa macchina, sin quando la stessa sarà talmente inquinante da costringerci ad andare a piedi, pena l’accusa di antiecologismo (Dio ce ne scampi e liberi !) . Al quel punto, l’unica speranza sarà l’effetto serra : altrimenti una tormenta di neve e vento ci sorprenderà e noi, impossibilitati a chiedere aiuto -nelle more avremo dismesso anche il cellulare- moriremo assiderati, a pochi metri dalla nostra calda magione e dalla banca che custodisce le nostre (non pingui, ma dignitose) rimesse. Il nostro corpo sarà asservito alla scienza, e col progresso vuoi vedere che ci rimettono in sesto ? A quel punto non ricadremmo più, si spera, nella sindrome Cammarata.
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