se non è di troppo disturbo, gradirei anche un calcio sulle gengive

15 06 2008

“Mia moglie mi ha comunicato l’intenzione di chiedere la separazione. Ha da tempo una relazione sentimentale con un collega. A me dispiace ma non intendo contrastarla : ci siamo promessi di essere leali e siamo riusciti ad esserlo. Anche in questa occasione lei mi ha comunicato per tempo quanto si sentisse coinvolta dalla relazione col collega. Lei ora non vorrebbe dire nulla della sua relazione ai nostri due figli… Io penso invece sia meglio mettere i nostri figli al corrente…Mia moglie sostiene che conviene che nessuno di noi due risulti essere colpevole. In base alla sua esperienza quale soluzione le sembra meno traumatica per i ragazzi ?”.

(Lettera a Corriere Salute. Anche la risposta dello psicologo non è male)


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3 risposte

15 06 2008
vladimirilichulianov

Egregio sig. Alcetti

la separazione è un evento le cui ragioni scatenanti non possono essere asolutamente sottaciute ai figli, poichè ciò innescherebbe in loro un pericoloso fenomeno di autocolpevolizzazione.

Occorrerebbe, tuttavia, evitare di gettare discredito sulla madre, la cui figura va in tutti i modi preservata, in quanto riferimento privilegiato del percorso di sviluppo emozionale ed ideativo dei figli.

Le consiglierei, pertanto, di assumere tutte le colpe dell’evento dinanzi a loro, comunicandogli, nei tempi e modi che riterrà opportuni, di aver intrapreso una relazione con un’altra donna, e di non amare più la loro mamma.

Vedrà che, dopo una prima fase, caratterizzata da tangibili manifestazioni di opposività nei Suoi confronti, la relazione con i Suoi figli tornerà ad assumere connotati di reciproca adeguatezza.

E’ tuttavia indispensabile che in tale fase Lei non frequenti altre donne, per evitare quel fenomeno che la scienza piscologica chiama transfert proiettivo, vale a dire l’immedesimazione, autoindotta, nei fattori causativi di eventi traumatici.

Al contempo, ai Suoi figli andrebbe garantita la conservazione di un contesto affettivo caratterizzato dalla necessaria bipolarità.

A tal fine Le consiglierei di parlare con Sua moglie e con il collega, convicendoli ad intraprendere, fin da subito, una convivenza nell’abitazione coniugale, cercando, per quanto possibile, di mantenere integro il coacervo di riferimenti materiali dei bambini.

Un utile suggerimento potrebbe essere quello di lasciare in dotazione al collega di Sua moglie, alcuni oggetti di Sua pertinenza di frequente utilizzazione, come la parabola ed il decoder digitale.

Cordiali saluti

16 06 2008
leopardodellenevi

Così Ti voglio ! Vertiginoso, sino a raggiungere lo stadio siderale ! Ma chi è Alcetti ? Ahhhhhhhhhhhhhhhhh ! Allora bisogna riprendere il tormentone dell’unicorno !

16 06 2008
vladimirilichulianov

Alcetti potrebbe essere Cervini, Algida, Piccadori, Escargotti

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