Onore, lode e gloria allo ieratico Prof. Andrea P. , nume casacalendese, da decenni inurbato a Bologna. Ingresso in aula, tra l’imperioso e l’infastidito. Atterraggio pesante, ed ammutolente, sulla cattedra. Passaggio in rassegna degli allievi, con breve sosta sullo sguardo bovino ed intimidito di L. Esordio :” Oggi dovrei interrogare L. “. Pausa lunghissima, precorritrice dell’ era craxiana, impreziosita con una smorfia di ribrezzo. Poi :” Quasi quasi spiego.”.
Laddove l’effetto comico, di una comicità peraltro non crassa ma temperata, quasi cerebrale, scaturisce dalla nauseabonda e rassegnata consapevolezza dell’improponibilità del materiale umano da sezionare, con accessoria inutilità della pur doverosa verifica, per omettere la quale si preferisce la fatica e la noia della routine. Copyright by Nicola Charlie M. , alias Franco da Milano. Che però non era in quella classe.
Tributerei imperituri onore, lode e gloria anche al professore M., insegnante di educazione fisica al liceo classico il quale, improvvisatosi ai campionati studenteschi allenatore della squadra di calcio dell’istituto di appartenenza, tradiva la scarsa dimestichezza con tale sport e con il relativo lessico allorquando, difronte ad un’entrata killer di un difensore avversario, si alzava di scatto dalla panchina urlando al direttore di gara: “ARBITRO, ESPE .. ESPU .. CACCI’U'FORE”